PELLEGRINAGGIO DIOCESANO

Presieduto dal  Vescovo di Rimini Mons. Francesco Lambiasi

LE STRADE CRISTIANE PER GERUSALEMME

La Via Sacra Langobardorum e la Via Leucadense

Dal 20 al 25 settembre 2021

 

Pellegrinaggio lungo la direttrice adriatica dei pellegrini medievali diretti in Terrasanta con visita ai luoghi di Don Tonino Bello

 

Durante il medioevo, una delle vie che conduceva in Terrasanta era la Via Francigena, che attraversando l’Italia, conduceva ai porti pugliesi, in particolare Brindisi e Otranto, e proseguiva per mare lungo la rotta “Corfù, Creta, Rodi, Cipro, Giaffa o Accon”.

Una tappa obbligata, per i pellegrini che seguivano la direttrice adriatica era il Santuario Micaelico, sul Gargano, fondato dai Longobardi e frequentato anche dai pellegrini provenienti d’Oltralpe, tra cui anglosassoni attestati dalle iscrizioni runiche nella grotta dell’Angelo. La Via dell’Angelo o Via Sacra Langobardorum attraversava “Troia-Siponto-Monte Sant’Angelo”. Percorrendo l’ultimo tratto della via Appia, da Taranto a Brindisi, e la Traianea sino ad Otranto i pellegrini s’imbarcavano alla volta della Terrasanta. Molti pellegrini si spingevano fino a “de Finibus Terrae”, nella punta estrema della Puglia.

La via Leucadense volge verso l’estremo Sud, per raggiungere la Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca, “de Finibus Terrae”, dedicato alla Vergine Assunta in Cielo.  L’itinerario da Brindisi verso Leuca è segnato da cripte e cappelle votive dedicate alla Madonna e che conservano memorie greche, bizantine e latine: Santa Maria del Casale, Santa Maria a Cerrate, Santa Maria d’Aurio, Madonna della Giuggiola, Madonna della Neve, Madonna degli Angeli, Santa Maria di Coelimanna, Madonna della Serra, Madonna della Scala, Santa Maria del Belvedere e Madonna della Nova.

Un’opera di grande importanza è il complesso monumentale di Santa Maria di Leuca del Belvedere, a Barbarano, comunemente noto come “Leuca Piccola”, meta ininterrotta di pellegrinaggi che costituiva l’ultima tappa prima di arrivare al Santuario “de Finibus Terrae”.

 

Durata: 6 giorni e 5 notti

Minimo partecipanti 25

 

Programma indicativo di viaggio:

1° GIORNO: RIMINI – ABBAZIA S. LEONARDO – MONTE SANT’ANGELO

Ritrovo dei signori partecipanti alle ore 6.00 nel luogo convenuto e partenza per la Puglia. Arrivo a Manfredonia e S. Messa presso l’Abbazia di S. Leonardo a pochi km da Manfredonia. La chiesa è un esempio ammirevole di architettura romanica pugliese; di grande rilevanza il portale nord, rivolto al Gargano. All’interno della chiesa si può ammirare l’avvicendarsi delle stagioni grazie alla presenza di due fori gnomonici, uno per il solstizio d’estate e un altro per gli equinozi di primavera e di autunno. Proseguimento per Monte S. Angelo e pranzo.

Nel pomeriggio visita al Santuario dedicato a S.Michele Arcangelo, meta di pellegrinaggio da oltre quindici secoli e ancora oggi luogo di culto e di preghiera. Sulla sommità di Monte Sant’Angelo, a 800 metri di altezza, quasi sospeso tra cielo e terra, con vista sul golfo di Manfredonia, sorge questo sacro complesso rupestre che nasconde la sua maestosità all’interno e nelle parti sotterranee, lasciando incantato il visitatore. Fondato dai Longobardi, nel medioevo costituiva una tappa obbligata per i pellegrini che si recavano a Manfredonia, Brindisi o Otranto per imbarcarsi verso la Terra Santa. Visita del Santuario e delle Cripte longobarde. Al termine proseguimento della visita guidata del paese con il Castello Normanno- Svevo e la Tomba di Rotari.

Sistemazione in hotel: cena e pernottamento.

2° GIORNO: MONTE S. ANGELO- ABBAZIA DI PULSANO –  TRANI –- BARI

Prima colazione in hotel. S. Messa presso la grotta di S. Michele. Proseguimento verso l’abbazia di Pulsano a 7 km da Monte S. Angelo e visita. Al termine trasferimento a per Trani. Visita della città.

Un suggestivo gomitolo di viuzze lastricate, il centro storico di Trani, che si specchia nell’acqua con le maestose sagome della Cattedrale di San Nicola Pellegrino, magistrale esempio di romanico pugliese, vertiginosamente alta, e del Castello Svevo, edificato da Federico II, e poi s’inoltra all’interno tra botteghe artigianali, gallerie, ristorantini di pesce e scorci affascinanti. Alle spalle del romantico porto, inizia il quartiere ebraico della Giudecca, dove spicca la Sinagoga di Scolanova, il tempio ebraico più antico d’Europa. Hanno un profilo rinascimentale, le eleganti architetture civili, come Palazzo Caccetta, con fregi tardogotici, e Palazzo Telesio, dalla scenografica vista sul porto.

Pranzo in ristorante. Proseguimento per Bari. Sistemazione in hotel: cena e pernottamento.

3° GIORNO: BARI – BRINDISI – LECCE

Prima colazione in hotel. Al mattino S. Messa. Visita di Bari Vecchia.

Visita a piedi del centro storico, Bari “vecchia”, un vero e proprio dedalo di viuzze ove si erge la Basilica di San Nicola, il santo venerato in Oriente ed Occidente, prototipo del romanico pugliese, nella cui cripta riposano i resti del Santo, patrono della città. Si prosegue con l’esterno della Cattedrale di San Sabino, stupendo romanico, per arrivare dinanzi all’emblema della Bari storica e antica: il Castello Svevo-Normanno. Passaggio tra vicoli e viuzze e nella Strada delle orecchiette dove le donne pugliesi realizzano a mano le famose orecchiette. Pranzo in ristorante e proseguimento per Brindisi.

Visita guidata della città. Antico crocevia di popoli e culture, Brindisi è tutta da scoprire con il suo porto naturale, le rovine romane, le fortezze affacciate sul mare e le chiese medievali.

Brindisi si affaccia sulle increspature del mar Adriatico con il suo porto naturale a forma di testa di cervo incuneato nella terraferma. Le lunghe banchine interne sono state trasformate in un elegante lungomare su cui si staglia il borgo antico che oggi brulica di locali e ristoranti. Si respira la storia di Brindisi salendo la Scalinata di Virgilio al termine della quale svettano le colonne romane terminali della Via Appia, simbolo della città e da sempre punto di riferimento per i naviganti.

Di fronte al porto, sull’isola di Sant’Andrea, c’è il Forte a mare, il castello aragonese caratterizzato dal colore rosso delle pietre. La seconda grande fortezza è il castello svevo, voluto da Federico II come residenza fortificata delle guarnigioni. Nel cuore della città, in piazza Duomo, sono da ammirare il porticato dei De Cateniano, il Museo archeologico provinciale e la loggia del palazzo Balsamo. Poco distante, nell’antico Rione di San Pietro degli Schiavoni, si scoprono i ruderi della Brindisi romana con il selciato di una strada e i resti di abitazioni e di un complesso termale.

Nel porto interno, nella zona detta Casale, svetta il monumento al marinaio d’Italia, alto 53 metri che evoca la forma di un grande timone in carparo.

Proseguimento per Lecce, sistemazione in hotel: cena e pernottamento.

 

4° GIORNO: LECCE – ALESSANO – S. MARIA DI LEUCA – LECCE 160 KM

Prima colazione in hotel e partenza per Alessano luogo di nascita di Don Tonino Bello. Visita guidata e testimonianza ad ALESSANO (LE): Da Piazza Don Tonino Bello, nel centro storico, si vive un’esperienza formativa interamente legata alla figura e al pensiero di Don Tonino, per raccontare i segni e le parole del messaggio di Pace di cui ha fatto dono all’intera comunità religiosa e laica. Si ripercorre la vita del Servo di Dio partendo dalla Chiesa Madre Collegiata dove ricevette i Sacramenti e la sua casa natale oggi museo Mariano, qui l’amico d’infanzia e sacerdote don Gigi racconterà alcuni interessanti e curiosi aneddoti sull’adolescenza di Don Tonino. Un’esperienza spirituale forte, che prepara al momento di riflessione sulla tomba del Servo di Dio.

Proseguimento per Santa Maria di Leuca e pranzo in ristorante. visita Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae e passeggiata lungo le vie della città.

Rientro a Lecce, cena  e pernottamento

 

5° GIORNO: LECCE – ABBAZIA DI SANTA MARIA DI CERRATE

Prima colazione. Al mattino visita guidata di Lecce. Lecce è il capoluogo e il maggiore centro culturale della penisola salentina.  E’ la città che ha avuto il maggior sviluppo dell’arte barocca sfruttando le caratteristiche della pietra locale, “la pietra leccese”.  Per la bellezza dei suoi monumenti, la città è definita la Firenze del Sud.

Visita della basilica di Santa Chiara capolavoro dell’arte barocca del 600, il Palazzo del Governo e la splendida Piazza del Duomo. Pranzo.

Nel pomeriggio trasferimento all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, situata a circa 30 km da Lecce.

La fondazione dell’abbazia si può far risalire agli inizi del XII secolo, quando Boemondo d’Altavilla (1058-1111), figlio del valoroso Roberto il Guiscardo, primo normanno elevato al titolo di Duca di Puglia, Calabria e Sicilia, vi insediò un cenobio di monaci greci, seguaci della regola di San Basilio Magno.

Sorta in prossimità della strada romana che univa Brindisi con Lecce e Otranto e immersa nel ricco contesto rurale della zona, con il tempo l’Abbazia venne ampliata fino a divenire un importante centro monastico della Puglia e dell’Italia meridionale. Oggi l’Abbazia è gestita da FAI (unico bene gestito dal Fai in Puglia). S. Messa e rientro a Lecce.

Cena e pernottamento.

 

6° GIORNO: LECCE – ALBEROBELLO – VASTO -ABBAZIA DI SAN GIOVANNI IN VENERE (FOSSACESIA) RIMINI

Prima colazione in hotel e partenza per il viaggio di rientro a Rimini. Sosta ad Alberobello per la visita della città, famosa in tutto il mondo per i «trulli», caratteristiche costruzioni di forma circolare le cui origini si perdono nel tempo.  Proseguimento Vasto, pranzo in ristorante. Dopo pranzo S. Messa presso l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Al termine proseguimento per Rimini. Arrivo previsto in serata.

Fine servizi.