Pinzolo è un noto centro turistico molto ben organizzato e attrezzato sia per il turismo estivo che per quello invernale.  Pinzolo si trova nel Parco Naturale Adamello Brenta: uno straordinario mosaico di biodiversità che si estende su un territorio di 620 kmq, l’area protetta più estesa del Trentino che vanta oltre un centinaio di esemplari di fauna e flora selvatiche ed una particolarità geologica unica in se stessa. Verso ovest, la parte trentina del massiccio Adamello-Presanella, regno delle acque: grandiosi ghiacciai, torrenti impetuosi, spettacolari cascate, decine di laghetti incantati. A est le spettacolari Dolomiti di Brenta, riconosciute dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità: un susseguirsi di guglie, torrioni e immani pareti strapiombanti nel quale è stratificata la storia geologica della terra emersa dal mare milioni di anni fa.

Pinzolo è anche nota per la presenza di una delle prime Compagnie dei battuti, una congregazione religiosa. Vi nacque nel 1823 Nepomuceno Bolognini, personaggio del Risorgimento trentino.

 

Il Vostro Hotel

L’Hotel Quadrifoglio offre un ambiente elegante in stile montano, ideale non soltanto per gli sportivi ma anche per chi durante il soggiorno desidera prendersi cura di se stesso cercando riposo e divertimento. Qui troverete un’accogliente hall, servizio Wi-Fi gratuito in ogni stanza, un bar con caratteristica stufa ad olle e quotidiani, una sala ristorante con aria condizionata, una sala TV con una piccola biblioteca, un rilassante centro benessere, una stube e una piccola sala giochi per adulti e bambini. Durante la stagione estiva il fresco giardino che circonda l’hotel è attrezzato con gazebo, sdraio e mountain bike gratuite per delle escursioni in zona.

Programma di viaggio:

1° giorno: 18 agosto              Rimini – Pinzolo

Ritrovo dei partecipanti alle ore 10.00 a Rimini in piazzale Caduti di Cefalonia. Sosta lungo il percorso e pranzo libero.

Arrivo nel pomeriggio, sistemazione nelle camere riservate e tempo libero. Cena e pernottamento.

 

Dal 2° al 7° giorno -dal 19 al 24 agosto Soggiorno con escursioni in bus incluse nella quota

Durante il soggiorno, verranno proposte escursioni di mezza giornata a Trento, San Romedio, Altopiano della Paganella, Pejo, Rabbi.

 

8° giorno: 25 agosto   Pinzolo- Rimini

Prima colazione e pranzo in hotel. Nel pomeriggio partenza per Rimini. Soste lungo il percorso. Arrivo previsto in serata.

 

Escursioni incluse nella quota – mezza giornata

Trento

Capoluogo del Trentino, a poca distanza dalle Dolomiti e dai numerosi laghi che si trovano nelle vicinanze, Trento si presenta con una forte impronta rinascimentale che la caratterizza per i suoi colori, i suoi palazzi e la rende unica tra le altre città dell’intero arco alpino. I monti dominano il paesaggio che si apre intorno a Trento

Città romana e città del Concilio (1545 – 1563), Trento conserva nei suoi prestigiosi monumenti tutto il patrimonio d’arte e di storia scritto nei secoli. Città di nobile ma severo aspetto, ricca di testimonianze preziose di arte e di architetture romaniche, gotiche, rinascimentali e barocche.

Punto di partenza della visita alla città è piazza del Duomo, il cuore monumentale e storico di Trento. Nell’ampio spazio, quasi quadrato, si affacciano il Duomo, il merlato palazzo Pretorio con la torre Civica, la fontana del Nettuno e le belle case Cazuffi Rella con le facciate affrescate.

Avvicinandoci al Duomo si osserva una larga striscia di marmo: questa striscia indicava il percorso della Roggia grande che in passato segnò il confine tra potere religioso e civile.

La scoperta della città può iniziare dal maestoso Duomo di S. Vigilio a Trento, dedicato al patrono della città e che dal 1545 al 1563 ha ospitato il Concilio di Trento. Costruito sulla tomba del Santo, nel corso dei secoli il duomo ha subito varie modifiche e ricostruzioni, con l’aggiunta di elementi gotici e barocchi. Oggi è un edificio complesso e armonioso tra sculture lignee, tele e decorazioni. Spicca, al suo inteno, la Ruota della Fortuna, il grande rosone che illumina la navata, e le due scale rampanti attraverso le quali si raggiungono i campanili.

Usciti dal Duomo si ha modo di vedere un altro simbolo di Trento, la fontana del Nettuno con il vicino palazzo Pretorio.

Iniziamo ad esplorare il centro storico di Trento. Si prende a piedi l’elegante via Belenzani, fiancheggiata da palazzi signorili dalle facciate affrescate come quella del palazzo Colico, riconoscibile per il portale sormontato da trifora.

Alla fine di via Belenzani, troviamo la chiesa di San Francesco Saverio, uno dei pochi esempi di barocco a Trento e dove facciamo una piccola sosta per ammirare l’interno. Proseguiamo per via Manci, ricca di palazzi rinascimentali, tra cui il palazzo Galasso, detto anche il palazzo del diavolo, di cui scrisse Goethe, ricordando la leggenda secondo la quale sarebbe stato costruito in una sola notte, dal diavolo in persona.

Continuiamo sempre dritto ed entriamo nella parte medievale della città. Una zona anticamente conosciuta come Contrada Tedesca che vanta notevoli abitazioni antiche, portici, sporti lignei e ferrei battuti con diversi balconi.

Al termine, rientro in hotel.

 

San Romedio

Il Santuario di San Romedio si trova immerso nella natura selvaggia della Val di Non, abitata da caprioli e cervi. L’alone di sacralità e mistero sorto attorno alla persona di San Romedio, la conformazione architettonica del santuario e la sua particolare ubicazione contribuiscono a fare di questo posto un luogo incantato e fiabesco.

Il santuario sorge su di una roccia alta 90 metri ed è costituito da più chiese e cappelle, che seguono la conformazione della roccia, collegate tra loro da una ripida scala di 131 scalini. Gli edifici che costituiscono il santuario sono di datazioni diverse; la costruzione più antica, sorta attorno alla tomba dell’eremita Romedio, risale intorno all’anno 1000.

L’intero complesso si articola in 5 chiesette: la chiesetta dell’Addolorata, costruita in ringraziamento per la pace dopo la guerra del 1915-18, la chiesetta di S. Giorgio del 1489, la chiesetta di S. Michele del 1514 , la chiesa maggiore di S. Romedio eretta nel 1536 e la chiesa Antica, la prima costruita, che conserva in urne le reliquie del Santo.

In particolare le prime chiesette sorsero grazie alle pietre trasportate sul luogo sacro dai primi pellegrini, che oggi possiamo definire i primi ex-voto della storia. Nel corso dei secoli fino ad oggi questo fenomeno religioso rivive negli oggetti di vario genere, che raccontano incidenti, malattie, pericoli, offerti da ogni categoria di persone, appesi lungo le scale o custoditi all’interno del santuario.

Molto ammirato l’arco trionfale che segna l’entrata al santuario, la statua lignea all’ingresso di San Romedio e l’orso e il percorso penitenziale segnato dai capitelli della Via Crucis, costruita nel 1940, che collega San Romedio alla vicina basilica dei martiri anuniensi di Sanzeno.

 

Altopiano Della Paganella

Molveno, Andalo e Fai sono i centri principali del comprensorio turistico che gravita attorno alla Paganella – montagna che incombe su Trento e la Valle dell’Adige e le Dolomiti di Brenta: un altopiano naturalmente collegato alla Valle di Non ed alla Val Guidicarie sul quale sono floride agricoltura ed artigianato ancor prima di tradizioni, usi e costumi. Punta di diamante di Molveno è il suo incantevole lago nel quale le montagne si specchiano. Il lago conserva una foresta fossile sul fondo, e la sua bellezza ha aiutato la borgata ad imporsi nel panorama delle stazioni turistiche alpine. La passeggiata lungolago, i fortini di Napoleone, l’antica segheria oggi riportata in funzione e i numerosi sentieri che partono da Molveno per raggiungere il Brenta e la chiesetta di San Vigilio dai preziosi affreschi sono alcune delle attrazioni di una visita all’insegna della natura e della cultura.

Altra località di primaria importanza dell’altopiano è Andalo che occupa una posizione centrale sull’altopiano. Una tranquilla passeggiata conduce l’ospite a visitare gli antichi masi che costituiscono il nucleo originario del centro abitato.  Bellissimo è il centro ricco di negozi tipici. Al termine della passeggiata, rientro in hotel.

 

Pejo

Partenza da Pinzolo e dopo aver attraversato Madonna di Campiglio e passo Campo Carlo Magno, si ridiscende per raggiungere questa valle ricchissima di acqua e conosciuta per le fonti termali.

E’ una piccola vallata d’incantevole bellezza, situata nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio, ai piedi del maestoso gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale. La valle è caratterizzata da foreste di abeti, larici e macchie di verdi pascoli sovrastati dal possente spettacolo dei ghiacciai, da cui nascono limpidi ruscelli che si riversano in valle creando cascate argentate. La massiccia presenza dell’acqua nelle sue svariate forme (ghiacciai, laghi, torrenti, cascate…) rappresenta un elemento essenziale e in Val di Pejo tale risorsa, che sgorga dal sottosuolo con diverse fonti minerali, ha determinato inoltre la nascita del termalismo e la creazione dello stabilimento termale di Peio Fonti, famoso in tutto il mondo per le proprietà terapeutiche delle sue acque.

Arrivo alla frazione di Fonti e visita al centro ed allo stabilimento termale.

Al termine, si prende il pullman per raggiungere il Centro Faunistico del Parco dello Stelvio (visita ad orari prestabiliti. Biglietto a pagamento non incluso nella quota).

Il park bus dista circa 800 metri dal centro faunistico e si raggiungono comodamente a piedi.

Al termine della visita, si riprende il pullman per raggiungere Peio Paese caratterizzato dal Museo della guerra bianca e dal cimitero militare. ll Museo di Peio (ingresso libero. Chiesta un’offerta libera), inaugurato nel 2003, presenta reperti provenienti in gran parte dai monti che circondano il paese, che permettono al visitatore di farsi un’idea della vita quotidiana dei militari sui monti del fronte trentino.

 

Rabbi

Partenza da Pinzolo e dopo aver attraversato Madonna di Campiglio e passo Campo Carlo Magno, si ridiscende per raggiungere questa tipica vallata alpina trentina immersa nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio e situata lateralmente alla val di Sole.

È la meta ideale per una giornata all’insegna della tranquillità e della natura incontaminata.

Arrivo del pullman al nuovo parcheggio di Plazze dei Forni e da qui inizia il percorso che si può effettuare tranquillamente a piedi.

Si incontra all’inizio della passeggiata, la prima segheria veneziana.

Le segherie sono la nota che caratterizza le rive del Torrente Rabbiés. Le antiche macchine ad acqua, utilizzate un tempo per la prima lavorazione del legno, sono cellule museali monotematiche e punti d’interesse che qualificano e valorizzano il patrimonio paesaggistico-ambientale della Val di Rabbi.

Percorrendo un semplice itinerario, che si sviluppa su un’area pianeggiante, è possibile ammirare la Segheria dei Braghje presso Rabbi Fonti e proseguendo su una comoda strada sterrata, la settecentesca Segheria dei Bègoi che costeggia il Torrente Rabbiés.

Dopo aver incontrato la prima, si incontra lo stabilimento termale di Rabbi dove ci sarà la possibilità di assaggiare l’acqua ferruginosa e soprattutto il centro visitatori del parco dello Stelvio nella valle di Rabbi.

Nel Centro Visitatori sono disponibili materiale informativo e si trova un’area espositiva, dove si possono osservare forme e colori delle specie faunistiche più rappresentative del Parco. In bella mostra nella parte centrale spicca anche la riproduzione di una settecentesca segheria veneziana, situata sulle rive del Torrente Rabbiés che scorre nelle vicinanze del Centro Visitatori. Completano la visita una ricca documentazione fotografica dedicata alle specie floristiche protette e pannelli informativi, dove sono descritti il ciclo di riproduzione dei funghi e le caratteristiche dell’aquila e dei tetraonidi.  Entrando nella sala colpiscono i suoni in sottofondo: il gorgoglìo dell’acqua, le emissioni vocali dei gracchi alpini e il fischio del camoscio danno all’ospite l’illusione di trovarsi di fronte ad un panorama reale.