Il Vostro Hotel

Hotel Ideal***

L’Hotel è situato direttamente sul viale del centro di Madonna di Campiglio in posizione panoramica e soleggiata. Il centro e gli impianti di risalita sono raggiungibili facilmente a piedi.

La struttura è fornita di spazi comuni ampi e luminosi. Le camere moderne e appena ristrutturate possono essere caratterizzate da pavimenti in parquet oppure in moquette. Le sistemazioni presentano tutte un bagno privato con asciugacapelli, set di cortesia e vantano in alcuni casi di balcone affacciato sulle montagne, minibar e TV LCD. In tutte le camere e anche negli spazi comuni è possibile usufruire della connessione Wifi gratuita.

Il centro benessere è dotato di sauna finlandese, bagno turco, piscina con nuoto controcorrente, vasca idromassaggio, docce sensoriali, percorso Kneipp, palestra e saletta relax.

Il ristorante spazioso e luminoso offre specialità locali e una ricca lista di vini. Ogni mattina vi attende una colazione in stile buffet con torte appena sfornate, salumi, formaggi e uova.

 

Val Rendena: Madonna di Campiglio

La Val Rendena si estende lungo una ventina di chilometri dal paesino di Verdesina fino ai 1.650 m. di Campo Carlo Magno. È inserita in una realtà naturale di incomparabile bellezza, quella del Parco Naturale Adamello-Brenta: d’estate i pascoli fioriti si alternano alle interminabili distese di boschi che fanno da cornice alle cime, ai ghiacciai perenni della Presanella e dell’Adamello ad ovest, alle guglie di roccia delle Dolomiti di Brenta ad est. Laghi, monti, sentieri, boschi, sono tante le attività ed escursioni che si possono praticare all’aera aperta.

Madonna di Campiglio è circondata dal Parco naturale dell’Adamello-Brenta, che comprende le dolomiti di Brenta, un ghiacciaio, laghi e sentieri. Dalla città, gli impianti di risalita percorrono le pendici fino alle aree sciistiche. La chiesa in granito di Santa Maria Antica ha vetrate colorate e un crocifisso del XII secolo. Il sentiero Orti della Regina consente di scoprire antichi fossili e una varietà di flora alpina.

 

Programma di viaggio:

1° giorno: 22 agosto              Rimini – Madonna di Campiglio

Ritrovo dei partecipanti alle ore 10.00 a Rimini in piazzale Caduti di Cefalonia. Sosta lungo il percorso e pranzo libero.

Arrivo nel pomeriggio, sistemazione nelle camere riservate e tempo libero. Cena e pernottamento.

 

Dal 2° al 7° giorno -dal 23 al 28 agosto Soggiorno con escursioni in bus incluse nella quota

Durante il soggiorno, verranno proposte escursioni di mezza giornata al Passo del Tonale, Pejo e Parco dello Stelvio, San Romedio, Val Rendena, Cascate Nardis e Castel Stenico.

 

8° giorno: 29 agosto   Madonna di Campiglio- Rimini

Prima colazione e pranzo in hotel. Nel pomeriggio partenza per Rimini. Soste lungo il percorso. Arrivo previsto in serata.

 

Escursioni incluse nella quota

ESCURSIONI DI MEZZA GIORNATA da MADONNA di CAMPIGLIO

 

PASSO DEL TONALE (1884 metri)

Escursione naturalistica attraverso le bellezze della val di sole per raggiungere il passo del Tonale.

Dopo aver attraversato passo Carlo Magno di scende a Folgarida. Si oltrepassa Dimaro altro piccolo centro della val di sole e poi si sale per raggiungere il passo del Tonale.

Al confine tra la Lombardia ed il Trentino, il Passo Tonale è un anfiteatro naturale che delimita la Val di Sole dalla Vallecamonica, aperto al sole e panoramico, che si spiega dai 1884 metri ai 3100 metri di quota fra i gruppi dell’Ortles-Cevedale e dell’Adamello-Presanella.

Stazione turistica invernale ed estiva ai piedi del Ghiacciaio Presena (m. 3000) offre la possibilità di sciare quasi tutto l’anno con i suoi 100 Km di piste servite da moderni e veloci impianti di risalita.

 

D’estate è punto di partenza per passeggiate ed escursioni in mountain bike nel gruppo Adamello-Presanella e Ortles-Cevedale.

Altro luogo di grande importanza è Il Sacrario Militare del Passo del Tonale è incastonato tra le maestose cime dei massicci dell’Adamello e dell’Ortles, al confine tra il Trentino e la Lombardia.

 

PEJO ED IL PARCO DELLO STELVIO

Dopo aver attraversato la val di sole si raggiunge il caratteristico centro di Pejo, un tipico paesino adagiato su un dolce declivio e circondato da verdi pascoli e fitti boschi di conifere.

Passeggiata per il centro ed al termine ci si trasferisce, con il pullman, in località Fonti dove si trova il centro naturalistico del Parco Nazionale dello Stelvio: visita ad orari prestabiliti. A pagamento, da pagare in loco.

L’Area Faunistica di Peio è stata realizzata per dare ricovero agli animali feriti trovati entro i confini del Parco, offre quindi ai visitatori l’opportunità di osservare da vicino cervi e caprioli.

 

SAN ROMEDIO

Il Santuario di San Romedio si trova in Trentino, immerso nella natura selvaggia della Val di Non, abitata da caprioli e cervi. L’alone di sacralità e mistero sorto attorno alla persona di San Romedio, la conformazione architettonica del santuario e la sua particolare ubicazione contribuiscono a fare di questo posto un luogo incantato e fiabesco.

Il santuario sorge su di una roccia alta 90 metri ed è costituito da più chiese e cappelle, che seguono la conformazione della roccia, collegate tra loro da una ripida scala di 131 scalini. Gli edifici che costituiscono il santuario sono di datazioni diverse; la costruzione più antica, sorta attorno alla tomba dell’eremita Romedio, risale intorno all’anno 1000.

L’intero complesso si articola in 5 chiesette: la chiesetta dell’Addolorata, costruita in ringraziamento per la pace dopo la guerra del 1915-18, la chiesetta di S. Giorgio del 1489, la chiesetta di S. Michele del 1514, la chiesa maggiore di S. Romedio eretta nel 1536 e la chiesa Antica, la prima costruita, che conserva in urne le reliquie del Santo.

In particolare le prime chiesette sorsero grazie alle pietre trasportate sul luogo sacro dai primi pellegrini, che oggi possiamo definire i primi ex-voto della storia.

Molto ammirato l’arco trionfale che segna l’entrata al santuario, la statua lignea all’ingresso di San Romedio e l’orso e il percorso penitenziale segnato dai capitelli della Via Crucis, costruita nel 1940, che collega San Romedio alla vicina basilica dei martiri anuniensi di Sanzeno. L’atmosfera suggestiva che si respira all’interno del Santuario è legata oltre che alla bellezza dell’edificio e della sua ubicazione, alla vita di San Romedio e alle leggende sorte attorno alla sua figura.

 

VAL RENDENA E CASCATE NARDIS

Le Dolomiti di Brenta sono uno dei punti di forza dell’attrattiva turistica della Val Rendena. Lo sviluppo del turismo ha portato alla realizzazione di moderni impianti di risalita che consentono di raggiungere agevolmente alcuni dei più bei punti panoramici e di godere di splendide vedute di questa valle e del suo ambiente. Una valle bellissima incorniciata da stupende montagne, l’Adamello Presanella e le Dolomiti del Brenta, costellata di centri abitati ricchi di storia e tradizioni che sono diventati luoghi di ospitalità schietta e semplice come sa essere quella della gente di montagna. La polenta gialla e la trisa per mestarla nel paiolo di rame sono oggetti ancora oggi attuali mentre la carriola con la mola per affilare i coltelli e l’arrotino sono insieme il simbolo di questa valle per decenni spopolata di giovani uomini, “i Molète”, emigrati in mezzo mondo a cercar lavoro. Madonna di Campiglio, Pinzolo e l’intera Val Rendena devono ad una montagna bellissima gran parte della loro fortuna attuale: sono infatti unici i luoghi come le Cascate di Vallesinella, il Campanil Basso o la Via delle Bocchette per non parlare dei laghi di San Giuliano, le vette, i ghiacciai delle Lobbie o del Mandrone. Qui si respira il fascino leggendario delle Dolomiti e si ricordano le storie della Guerra Bianca che insanguinò le vette durante il primo conflitto mondiale. Tra le tante valli circostanti la più famosa è la Val di Genova: anche una semplice passeggiata nei boschi è sufficiente per rendersi conto di essere nel cuore di uno dei Parchi naturali del Trentino. E’ d’obbligo anche una visita a Pinzolo, dove, in mezzo ai prati troneggia la chiesa di San Vigilio, uno dei più importanti monumenti del trentino. A due Km da Pinzolo da non perdere sono le Cascate Nardis. Le Cascate Nardis offrono un meraviglioso spettacolo in quanto scendendo dalla Presanella si gettano nella valle ad una quota di 921 m con un salto di oltre 130 m. Nei mesi invernali le cascate si ghiacciano completamente. Di fronte alle cascate troviamo un rifugio con la possibilità di pranzare.

 

CASTEL STENICO: visita ad orari prestabiliti, ingresso non incluso nella quota

E’ il più possente e meglio conservato della valle. Si erge con i suoi alti bastioni da una rupe sopra l’omonimo villaggio. Oggi sede distaccata del Castello del Buonconsiglio di Trento (che ne conserva il profilo affrescato nel celebre Ciclo dei Mesi, all’interno della Torre dell’Aquila), il castello conobbe il periodo di maggior splendore sotto i Principi Vescovi. Dal Settecento, conobbe poi un lungo declino. Dopo un accurato restauro oggi è aperto al pubblico. Vi si accede lungo una salita (800m con alcune aree di sosta) che costeggia le antiche stalle, ora riconvertite in albergo, e fiancheggiando la cinta muraria conduce a un bel portale romanico. All’interno, affacciati su un articolato sistema di cortili, la Casa Vecchia, il Palazzo di Nicolò con la cappella affrescata di S. Martino, il Palazzo di Levante, il Palazzo Vecchio e quello Nuovo uniti da una loggia, il Palazzo del Principe Vescovo, la Torre della Fame, quella della Fune e quella dei Birri e il giardino cinquecentesco. La visita degli interni conduce -tra pareti affrescate, soffitti a cassoni, fregi e decori- alle Sale del Giudizio, del Consiglio, dei Putti, del Camin nero, dei Medaglioni, dei Graffiti, delle Guardie e dei Fregi floreali ma anche allo studiolo del Vescovo, alla cucina e alle cantine. Nei locali si ammirano pregevoli tele, mobili antichi trentini, utensili di uso quotidiano, una ricca collezione di armi antiche e un’importante sezione archeologica con reperti dai siti del territorio.